Finalmente un centro di consulenza fiscale in grado di soddisfare tutte le mie esigenze!
Franco Carlini
Datagest - Palermo
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I controlli formali e sostanziali

L'amministrazione finanziaria svolge una costante attività di controllo sia sulle dichiarazioni dei contribuenti (dichiarazioni dei redditi, IVA, di successione, ecc.) che sugli altri versamenti di imposta effettuati direttamente dal contribuente anche senza presentazione di alcuna dichiarazione (tasse auto, imposta di bollo, imposta di registro, ecc.).
Al termine di questi controlli, definiti formali, se risultano imposte o contributi ancora dovuti, tali importi saranno richiesti al contribuente maggiorati di interessi e sanzioni.
Se il controllo sarà stato invece sostanziale, cioè sono stati accertati maggiori redditi, l'amministrazione produrrà un atto di accertamento.

Le cartelle di pagamento

La cartella di pagamento è l'atto formale attraverso il quale l'amministrazione comunica al contribuente gli addebiti conseguenti ad un controllo effettuato sulle dichiarazioni presentate o sui versamenti effettuati.
La cartella deve essere accuratamente controllata in quanto deve essere pagata entro 60 giorni dal suo ricevimento ovvero, se si ritiene infondata, entro lo stesso termine deve essere presentato ricorso agli uffici competenti.

Accertamento con adesione

Con la Legge 18 ottobre 2001, n. 383 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 2001, meglio nota come "Manovra dei 100 giorni, prevede all'art. 10 un nuovo riconoscimento dell'attività da svolgersi dai CAF in fase pre-contenziosa.
Si tratta della possibilità di rappresentare i contribuenti presso gli uffici finanziari da parte dei funzionari CAF muniti di procura, autenticata dal responsabile del centro di assistenza fiscale stesso per la definizione dell'accertamento con adesione.

È fondamentale, per questo tipo di pratica, la tempestività nel rivolgersi ai nostri uffici, per evitare il rischio di perdere il diritto a presentare ricorsi o istanze per decorrenza dei termini.

Il concordato e la conciliazione

Sono due strumenti che consentono al contribuente di prevenire le vertenze con il fisco o di chiudere quelle già iniziate.
Il concordato, anche detto accertamento con adesione, permette di patteggiare l'entità dell'imponibile sia quando si è ricevuto un accertamento, sia prima di averlo ricevuto, quando si è subito un controllo da parte dell'amministrazione.
La conciliazione permette di mettere fine ad una controversia quando è già stato presentato ricorso alla Commissione tributaria provinciale, evitando le lungaggini e le spese dei vari gradi di giudizio, ed usufruendo della riduzione delle sanzioni ad un terzo.


Il CAF CLAAI nel migliorare ulteriormente l'attività di assistenza fiscale, si è attivato, al fine di offrire un più ampio e completo servizio, per assistere i cittadini contribuenti nell'utilizzo e nell'eventuale predisposizione dei diversi strumenti di tutela degli stessi.

Definizione agevolata (artt. 16 e 17, D.lgs. n. 472/97)

La definizione agevolata riguarda tutti gli avvisi di accertamento non impugnati nei termini previsti dalla normativa vigente.
Si possono definire tutte le sanzioni irrogate con tali avvisi, attraverso il pagamento di un quarto della sanzione irrogata, entro 60 giorni dalla notifica.

Pagamenti tardivi

Riguarda tutti gli omessi pagamenti dei tributi nei termini ordinari previsti. La regolarizzazione di tali imposte può avvenire spontaneamente con il versamento delle sanzioni ridotte:
a) il 3,75% entro 30 giorni dalla violazione;
b) il 6% entro il termine di presentazione della successiva dichiarazione dei redditi.
In entrambi i casi si dovranno applicare gli interessi nella misura del 3% fino al 31/12/200 e del 3,5% dal 1/1/2001.

Dichiarazione integrativa

Viene utilizzata per riprodurre il contenuto della dichiarazione dei redditi originaria, apponendo le dovute correzioni o integrazioni per il ricalcolo delle imposte non liquidate in precedenza.
Si dovranno utilizzare, anche in fotocopia, i modelli di dichiarazione approvati per l'anno di riferimento, evidenziando che si tratta di dichiarazione integrativa.
Tali dichiarazioni possono essere presentate entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell'anno successivo, effettuando entro lo stesso termine, il versamento del maggior tributo dovuto, dei relativi interessi e delle sanzioni ridotte ad un quinto del minimo previsto

Domanda di rateazione della cartella

Viene richiesta per dilazionare le somme iscritte a ruolo quando particolari condizioni del contribuente, non consentono il pagamento delle suddette in un'unica soluzione.
Tale domanda dovrà essere presentata in bollo presso l'Ufficio finanziario di competenza, che ha la facoltà di concedere la rateazione fino a un massimo di 60 rate.

Domanda di rimborso

Il contribuente può trovarsi in credito verso il fisco per diversi motivi, come ad esempio perché ha versato erroneamente delle somme in più o ha pagato somme non dovute o risulta creditore da una dichiarazione dei redditi.
A seconda dei casi, i procedimenti di rimborso possono essere attivati d'ufficio oppure su richiesta dell'interessato.
I rimborsi eseguibili da parte dell'interessato, necessitano di una domanda del contribuente che deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 48 mesi dalla data del versamento o della presentazione della dichiarazione per le imposte dirette (Irpef, Irpeg, Ilor), entro 3 anni per le imposte indirette (Invim, registro, successioni, bollo).

Autotutela

Attraverso l'istanza di autotutela, l'Amministrazione finanziaria può annullare il proprio operato e correggere gli eventuali errori commessi sugli atti.
Il contribuente potrà richiedere l'annullamento di atto illegittimo per:
a) evidente errore logico o di calcolo;
b) mancata considerazione di pagamenti regolarmente avvenuti;
c) mancanza di documentazione successivamente sanata;
d) sussistenza di requisiti per fruire di deduzioni o detrazioni;
e) errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall'amministrazione.
L'annullamento dell'atto illegittimo comporta automaticamente l'annullamento di tutti gli atti ad esso consequenziali. Il contribuente, dovrà pertanto presentare in carta libera un'esposizione sintetica dei fatti, corredata da idonea documentazione.
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